Intervista a Leonardo Folchi, Responsabile dell’organizzazione aziendale delle Residenze per Anziani Real Salus di Bologna e Ferrara
L’assistenza agli anziani è oggi una delle sfide più complesse del nostro sistema sociosanitario. L’aumento dell’età media, la presenza di fragilità multiple e il bisogno crescente di cure personalizzate che richiedono la presenza di personale specializzato rendono il lavoro delle Residenze per Anziani in evoluzione verso un nuovo modello organizzativo.
Con questa intervista prende il via “Dentro l’assistenza”, una nuova rubrica del blog Real Salus pensata per approfondire, i temi centrali del mondo assistenziale a partire dalla voce degli addetti ai lavori.
A guidarci sarà Leonardo Folchi, Responsabile dell’organizzazione aziendale delle Residenze per Anziani Real Salus per le sedi dii Bologna e Ferrara.
Dott. Folchi, quanto incide l’organizzazione interna di una Residenza per Anziani sulla qualità della vita degli ospiti?
Incide moltissimo, anche se spesso non è immediatamente visibile. Per buona organizzazione intendo l’importanza di garantire continuità assistenziale, tempi adeguati di cura, coordinamento tra i professionisti e un ambiente prevedibile e rassicurante per l’anziano. Tutti elementi che hanno un impatto diretto sul benessere quotidiano della persona. Teniamo presente che in una Residenza per Anziani, l’organizzazione non potrà mai essere solo e soltanto gestione, ma un complesso di scelte che creano le condizioni perché ogni intervento assistenziale sia realmente efficace.
Cosa significa concretamente “centralità della persona anziana” nelle Residenze Real Salus?
Significa partire dalla storia dell’ospite, non solo dalla sua cartella clinica. Ogni persona arriva con un vissuto, delle abitudini, delle fragilità ma anche delle risorse. Il nostro lavoro è costruire percorsi assistenziali che rispettino l’identità dell’anziano e ne preservino, per quanto possibile, autonomia e dignità. La scommessa per noi è riuscire in un contesto comune a creare piani personalizzati con una forte attenzione alla componente relazionale della cura.
Quanto è importante il lavoro multidisciplinare in una Residenza per Anziani oggi?
È indubbiamente fondamentale. Medici, infermieri, operatori sociosanitari, fisioterapisti, psicologi ed educatori devono lavorare in modo integrato. La qualità dell’assistenza dipende dalla capacità dell’équipe di comunicare, condividere obiettivi e intervenire in modo coordinato. Da parte nostra c’è una grande attenzione già in fase di selezione del personale; la ricerca in questo senso è rivolta a personale competente, qualificato e capace di lavorare in un team e di essere una risorsa per il gruppo già presente.
Che ruolo hanno le famiglie nel percorso assistenziale?
Un ruolo centrale. L’ingresso in una Residenza per Anziani è spesso un momento emotivamente complesso. Per questo lavoriamo molto sulla comunicazione e sulla trasparenza, perché le famiglie possano sentirsi coinvolte, informate e parte attiva del percorso di cura. Il rapporto con i familiari per il nostro approccio è un’alleanza, indispensabile per il benessere dell’anziano.
Quali sono le principali criticità che il settore sta affrontando?
Sicuramente la crescente complessità clinica degli ospiti: sempre più anziani arrivano con più patologie croniche, una ridotta autonomia e fragilità cognitive o psicologiche che richiedono attenzioni specifiche. Questo rende l’assistenza più articolata, Come dicevamo anche prima, è sempre più importante la presenza di una forte integrazione tra competenze sanitarie, assistenziali e relazionali. Allo stesso tempo, è fondamentale mantenere elevati standard assistenziali in un contesto che cambia rapidamente, sia dal punto di vista dei bisogni degli ospiti sia delle aspettative delle famiglie. Bisogna essere capaci di molta flessibilità.
Come immagina il futuro delle Residenze per Anziani?
Quello che mi auguro, anche in considerazione della crescente longevità è che le strutture come le nostre siano sempre più luoghi di vita, oltre che di assistenza. Spazi in cui la cura sanitaria si integra con il benessere psicologico, relazionale e sociale.
