Un intervento di protesi all’anca o al ginocchio, oggi, intervento ormai consolidato e molto diffuso. Del resto se diamo uno sguardo ai numeri, i dati AGENAS (Programma Nazionale Esiti) riferiti al 2023 parlano di oltre 131.000 interventi di protesi d’anca eseguiti in Italia, un numero in costante crescita da vent’anni a questa parte. Si tratta per la maggior parte di pazienti anziani di età media compresa intorno ai 74 anni per le donne e ai 68 per gli uomini (Registro Italiano ArtroProtesi, ISS).
Ma l’intervento chirurgico, per quanto ben riuscito, è solo la prima metà del percorso di cura. A giocare un ruolo decisivo, soprattutto per una persona anziana, è quello che succede dopo, vale a dire come, dove e con chi affronterà la riabilitazione.
È in questa fase che molte famiglie si trovano a dover scegliere, spesso in tempi stretti e con poche informazioni, il percorso di recupero più adatto al proprio caro. Vediamo allora perché la riabilitazione post-chirurgica è così importante nella terza età e come viene gestita in una Casa Residenza per Anziani come le strutture Real Salus.
Perché l’anziano ha bisogno di un percorso riabilitativo strutturato dopo l’intervento
Nel paziente anziano, il recupero dopo una protesi all’anca o al ginocchio segue dinamiche diverse rispetto a quelle di una persona più giovane. Il tono muscolare si perde più rapidamente durante l’immobilità post-operatoria, l’equilibrio è spesso già fragile in partenza, senza considerare che di frequente sono presenti altre patologie concomitanti (cardiovascolari, respiratorie, metaboliche o cognitive). Un quadro insomma, che di norma, richiede un’attenzione clinica particolare.
Per questo motivo, tornare direttamente a casa dopo la dimissione ospedaliera può non essere la soluzione più sicura né la più efficace. Un ambiente attrezzato, con personale sanitario presente e un programma riabilitativo personalizzato, può favorire la riduzione di complicanze, accelera il recupero della mobilità e restituisce alla persona una maggiore fiducia nei propri movimenti, aspetto che nell’anziano è tutt’altro che secondario.
Le fasi del recupero: dalla dimissione ospedaliera alla ripresa dell’autonomia
Il percorso riabilitativo dopo questa tipologia di intervento, di norma si sviluppa in fasi progressive:
- Prime settimane: controllo del dolore e del gonfiore, recupero della mobilità articolare di base, primi passi assistiti con ausili (deambulatore, bastoni antibrachiali);
- Fase intermedia: rinforzo muscolare mirato, miglioramento dell’equilibrio, riduzione progressiva del supporto degli ausili;
- Fase finale: consolidamento dell’autonomia nella deambulazione e nelle attività quotidiane, in vista del rientro a domicilio.
I tempi variano molto da persona a persona, in base al tipo di intervento, alla tecnica chirurgica utilizzata e alle condizioni generali di salute; possono quindi servire poche settimane come, in alcuni casi, qualche mese. Non esiste un percorso standard valido per tutti.
Il ruolo della palestra attrezzata e dei fisioterapisti nella riabilitazione ortogeriatrica
Nelle strutture Real Salus la riabilitazione ortopedica si avvale di una palestra attrezzata e di fisioterapisti con esperienza pluriennale, che lavorano su obiettivi stabiliti caso per caso insieme all’ospite e ai familiari. Il trattamento può comprendere terapie fisiche mirate, ma si concentra principalmente su esercizi terapeutici di rinforzo muscolare specifici per l’arto operato e su un lavoro costante finalizzato al recupero dell’equilibrio, della deambulazione e dell’autonomia nelle attività della vita quotidiana.
Durata della degenza riabilitativa e coinvolgimento della famiglia per il rientro a casa
Uno dei dubbi più frequenti riguarda la durata del soggiorno e la sua organizzazione pratica. In generale, il percorso riabilitativo post-chirurgico ha una durata limitata, poiché l’obiettivo è il rientro a domicilio non appena il livello di autonomia lo consente in sicurezza.
I tempi vengono definiti e condivisi dall’équipe multiprofessionale dopo un primo periodo di valutazione e comunicati chiaramente alla famiglia, così da poter organizzare per tempo il ritorno a casa.
Il recupero, però, non si esaurisce con la fine della degenza – ci spiega Leonardo Folchi, Responsabile dell’organizzazione aziendale delle Residenze per Anziani Real Salus per le sedi di Bologna e Ferrara – per questo i fisioterapisti dedicano tempo a coinvolgere e a formare i familiari e caregiver, mostrando loro le tecniche corrette per assistere la persona una volta tornata a casa … come aiutarla ad alzarsi in sicurezza, come gestire gli ausili, quali movimenti evitare nelle prime settimane … e proponendo, sempre più spesso, un supporto dedicato alla riorganizzazione degli spazi domestici.
Chi lo desidera, inoltre, può valutare di proseguire il percorso di recupero, favorendo il trasferimento delle autonomie acquisite in struttura al proprio contesto domiciliare attraverso un servizio di assistenza domiciliare dedicato.
Se un tuo familiare deve affrontare un intervento di protesi all’anca o al ginocchio e stai valutando le opzioni per la riabilitazione post-chirurgica, il nostro staff è a disposizione per illustrarti come funziona il percorso riabilitativo nelle strutture Real Salus e valutare insieme la soluzione più adatta. Contattaci






