L’importanza delle attività ricreative per gli anziani

L’invecchiamento porta con sé un fisiologico cambiamento delle modalità relazionali e delle funzioni cognitive; anche quando non sono presenti problemi neurologici specifici, si modificano le modalità con cui l’anziano immagazzina le informazioni, memorizza dati ed eventi e si relaziona con gli altri. 

Per mantenere la mente sempre in attività e per far sì che la qualità dell’interazione sociale rimanga elevata, anche con l’avanzare degli anni, è molto importante che l’anziano si dedichi ad attività ricreative: questo vale sia che la persona viva in autonomia presso il proprio domicilio, sia che soggiorni in una struttura protetta come una casa di cura, di riposo o in una RSA.
Proprio per questo oggi dedichiamo un approfondimento alle attività ricreative che rivestono così tanta importanza nella programmazione delle strutture Real Salus.

Attività ricreative per il mantenimento di funzioni cognitive, fisiche e relazionali   

Come accennato, le funzioni cognitive umane che regolano linguaggio, memoria, percezione della realtà, attenzione e coordinamento si modificano con l’avanzare degli anni, e possono deteriorarsi durante la Terza Età. In particolare, la memoria e l’attenzione tendono a peggiorare dopo i 65 anni, incidendo sul funzionamento cognitivo generale: proprio per questo motivo, può accadere che la persona anziana faccia fatica ad orientarsi tra fatti e informazioni, sia appartenenti al passato che al presente.

Lo psicologo americano Endel Tulving ha dedicato numerosi studi alla cosiddetta “memoria episodica”, abilità che ci permette di elaborare i ricordi compiendo una sorta di viaggio temporale, mettendo insieme diversi passaggi in una concatenazione di fatti, cause ed effetti. 

Secondo Tulving, la memoria è costituita da tre fasi:

  • fase di codifica, nella quale il messaggio viene inserito all’interno di informazioni preesistenti;
  • fase di ritenzione, che permette al ricordo di essere consolidato e stabilizzato;
  • la fase di recupero, durante la quale l’informazione viene richiamata dalla memoria a lungo termine per poter essere utilizzata in relazione a fatti della vita presente.

L’anziano può faticare a orientarsi tra esse: il nostro cervello è infatti portato a una progressiva perdita di neuroni, specialmente nell’ippocampo e nella corteccia prefrontale, zone deputate all’elaborazione delle funzione cognitive, tra cui la memoria.

In particolare, uno studio condotto dall’Università della California, ha evidenziato come il deficit dell’attenzione negli anziani sia associato a una zona del cervello chiamata locus coeruleus, regione del tronco cerebrale che si collega ad altre aree, inficiando così i collegamenti tra le connessioni neurali. 

La memoria come fonte di benessere 

I deficit della memoria possono incidere negativamente sull’umore, sull’autostima e sulla capacità di relazionarsi in modo equilibrato con gli altri, peggiorando la situazione generale di salute.

Mantenere la mente attiva, quindi, è fondamentale per il benessere di tutto l’organismo: se il soggetto soffre di patologie come Alzheimer o demenza senile sarà necessario provvedere con terapie specifiche, ma anche qualora non siano presenti problematiche particolari è comunque importante che gli anziani possano dedicarsi a diverse attività per mantenere allenati corpo e mente. 

A conferma di ciò, uno studio dell’American Academy of Neurology evidenzia la connessione tra benessere del corpo e salute cerebrale, mostrando che le persone che dopo i 65 anni camminano regolarmente, praticano esercizio moderato e allenano le proprie capacità cognitive hanno meno probabilità di sviluppare problematiche neurologiche più serie, come ad esempio la demenza vascolare. 

Quali sono le attività ricreative più indicate durante la Terza Età?

Le attività che gli anziani possono svolgere per mantenersi attivi sono numerose e vanno scelte in base alle proprie inclinazioni, passioni e abilità. Le attività ricreative più consigliate – sia a casa che in centri diurni e strutture residenziali – sono:

    • Giochi di memoria, come ad esempio memory, memorizzazione di sequenze, ripetizione di parole e accoppiamenti di termini con significato simile. 
    • Giochi da tavolo come dama e scacchi, che aiutano sia a rinforzare le abilità cognitive che a sperimentare strategie, mantenendo alto anche il livello di competizione e adrenalina. 
    • Puzzle, il cui componimento aiuta a creare pattern mentali e a ricollegare elementi simili, allenando anche la visione d’insieme. 
    • Giochi di parole e cruciverba, che aiutano tantissimo l’abilità linguistica e le associazioni mentali. 
    • Giochi di carte, un grande classico molto amato dagli anziani, aiutano a comporre piccole strategie e ad allenare la memoria. 
    • Lettura di libri e notizie, attività che aiuta a mantenere alto il contatto con la realtà, a mettere insieme episodi e a creare dei nessi di causa effetto, oltre che a stimolare la creatività. 
    • Attività musicali, come ad esempio lezioni di danza, tango terapia, ascolto di musica, visione di concerti o di opere liriche, aiutano l’anziano a collegarsi con la propria componente emotiva e a rilassarsi, oltre che a mantenersi in salute con il movimento. 
    • Scrittura creativa e diaristica, un ottimo metodo per esprimere se stessi, liberarsi e tenere allenata la propria capacità creativa. 
    • Visione di film e programmi televisivi, iniziativa che, specialmente se svolta in gruppo, può dare luogo ad ottime occasione di confronto e dibattito. 
    • Attività fisiche e ginnastica soft, che aiutano l’anziano a tenersi attivo fisicamente e a darsi semplici obiettivi. 
    • Attività all’aperto, per esempio giardinaggio, nell’orto, a contatto con la natura. 
    • Attività con animali, come ad esempio la pet therapy, ottima occasione per interagire con animali come cani e gatti, cogliendo l’occasione per muoversi e compiere movimenti alternativi. 
    • Laboratori di cucina, che esortano a mettere gioco abitudini, ricordi e abilità culinarie. 
    • Laboratori creativi manuali, piccole attività artigianali, che aiutano sia la creatività che la manualità e la fluidità dei movimenti coordinati. 

Attività ludiche individuali e di gruppo in RSA: l’esperienza di Real Salus

Gabriella Nerieri  è educatrice socio culturale presso la struttura San Petronio del Gruppo Real Salus e si occupa quotidianamente insieme alla collega Barbara Brusa di organizzare e gestire attività culturali e ludico ricreative dedicate agli ospiti della struttura. 

“Quando ci viene chiesto cosa fanno tutto il giorno gli anziani che soggiornano presso le strutture Real Salus” racconta Gabriella “la nostra risposta è che non si annoiano mai, perché proponiamo numerose attività e stimoli sociali e interattivi, sia individuali che collettivi, nel rispetto delle propensioni di ognuno”.

Gabriella  spiega inoltre che queste iniziative sono organizzate secondo un programma settimanale perché è fondamentale che gli ospiti seguano una precisa routine, necessaria per orientarsi nel tempo e mantenere quindi equilibrio e serenità. 

Il tempo viene impiegato in modo costruttivo, ad esempio tra la lettura di quotidiani, seguita dalla discussione collettiva delle notizie, giochi di squadra, come tombola, tornei di carte, cruciverba, visione di film, lettura di racconti in dialetto, incontri letterari e musicali, attività manuali e creative, feste a tema e festeggiamenti dei compleanni, attività all’aperto, come cura dell’orto e piccolo giardinaggio, e laboratori di cucina, come la preparazione di pasta sfoglia, biscotti e conserve. 

Vengono inoltre organizzate gite culturali e gastronomiche a seconda delle tipicità del territorio: “qualche mese fa” spiega Gabriella “siamo andati in Riviera Romagnola per mangiare il pesce e non mancano scampagnate in collina per gustare le tipiche tigelle e crescentine, e gite in centro a Bologna per una tazza di cioccolata calda”.

Ad attività puramente ricreative si affiancano quelle che hanno anche valenza terapeutica, come tango terapia, pet therapy e doll therapy, che possono essere un valido supporto per gestire in modo non farmacologico problematiche fisiche e neurologiche. 

Tutti i servizi di Real Salus sono concepiti per far sì che gli ospiti mantengano un’elevata qualità della vita, coltivando le proprie inclinazioni e passioni, rafforzando quindi le proprie capacità, e di conseguenza la propria autostima e percezione di sé, anche grazie a una sana e divertente interazione con gli altri. 

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